Una voce per Najat

Manuela Cavallin
1-10 settembre 2018, Piazza della Gogna, Fondo espositivo 1

Una voce per Najat
Una ricostruzione di una storia, un dramma dei nostri giorni, le spose temporanee. Donne vendute, donne umiliate, donne che diventano invisibili agli occhi indifferenti di un occidente distratto e cinico. Ridare la voce a Najat ed a tutte le donne, a tutte le bambine che, in medio oriente e nel mondo, sopportano inimmaginabili violenze, in sistemi dove sembra prevalere la barbarie.
La storia di Najat e della sua famiglia è quella di tante altre famiglie di rifugiati siriani soggetti ai più disparati soprusi, di cui quello del matrimonio temporaneo è solo uno dei tanti esempi.
Ma Najat non ha più voce, è morta da sola, fra le macerie della sua vita in una zona malfamata di una città Europea, un segno sul selciato l’unica traccia del suo passaggio!

Manuela Cavallin è nata nel 1963 a Pontedera e vive a Portoferraio. Laurea in giurisprudenza svolge attività professionale con studio in Portoferraio.
Attrice in compagnie amatoriali, GES e Compagnia dei Tappezzieri,  dal   1992 ad oggi. Organizzatrice di cineforum dal 1991 al 2012 con l’associazione Hallocinema. Pittrice  con mostre personali e collettive dal 2001 fra le ultime con l’associazione Punto di fuga. Organizzatrice di eventi musicali ed artistici dal 2007 al 2013 con Oltremare. Dal 2013 si è avvicinata alla fotografia, per cercare una nuova strada espressiva e una nuova tecnica artistica.