Memorie d’Acqua

Alfredo Gioventù

8 giugno – 30 settembre 2019

Bastione della Fortezza Pisana

a cura di Acqua dell’Elba

Memorie d’acqua
Indagare sul tema “Arte Natura” porta necessariamente ad un confronto tra il linguaggio dell’uomo e quello degli elementi naturali. Roger Caillois, autore del testo “La scrittura delle pietre”, scriveva: “ Parlo delle pietre che c’erano prima della vita e che restano dopo di essa…in cui si dissimula e nel contempo si confida un mistero più lento, più vasto,e più grave di quanto possa esserlo il destino di una specie effimera”.

Chi perciò meglio di un sasso può diventare l’interlocutore privilegiato per questo dialogo tra differenti forme di comunicazione? E chi meglio di un sasso può farsi interprete e testimone dell’intero universo naturale? Anche il poeta Pablo Neruda ci conferma che la pietra “è l’erede del silenzio anteriore”.
Così una colonna costruita con nove sassi, identici nella forma ma non nella posizione, ci narra la storia del mondo e dell’uomo, ancor prima che con i versi  incisi dal poeta con le sue “macchie”, cellule testimoni di sassi sorgivi.

Neruda sostiene inoltre che “il suo primo movimento fu la prima musica del fiume”. La parola dell’acqua è anch’essa affidata alla pietra, e per poterla ascoltare nei pressi della colonna giacciono alcuni sassi caratterizzati da fratture incongrue, fratture che rivelano antiche superfici scavate dalle onde del mare, memorie interne al ciottolo che continuano a cantare per lui e per noi.

Alfredo Gioventù
Alfredo Gioventù nasce a Sestri Levante nel 1952, trascorre i primi 10 anni della sua vita a Piadena (Cr) ed è un alunno di Mario Lodi; dopo gli studi scientifici ed un parallelo percorso didattico – artistico a “bottega” nel campo della ceramica, si laurea in Lettere Moderne.
Nel 1982 apre un laboratorio di ceramica artistica contemporanea dove inizia la sua ricerca sui materiali ceramici ad alta temperatura; dal 1996 si dedica al coordinamento di importanti progetti per la didattica museale e per il rapporto tra cultura materiale e territorio.

L’avvicinamento alle tematiche del “genius loci” lo conducono ad inventare un materiale ceramico che imita i ciottoli delle spiagge liguri, materiale che caratterizza l’attività dell’Opificio Ceramico, fondato nel 1998 con Daniela Mangini, e che testimonia la possibilità di trasformare le peculiarità estetiche del territorio in arte e cultura.
La sua ricerca artistica, sempre rivolta all’utilizzo dei linguaggi e delle soluzioni estetiche presenti in natura, è stata sostenuta da una sperimentazione tecnologica, particolarmente approfondita e complessa, per la realizzazione di opere che nascono dalla frequentazione di ambienti creativi diversi tra arte, artigianato, design ed arte ambientale.

www.alfredogioventu.it

Facebook: Opificio ceramico Alfredo Gioventù

Alfredo Gioventù per Acqua dell'Elba a Marciana Borgo d'Arte
Alfredo Gioventù

Alfredo Gioventù per Acqua dell'Elba a Marciana Borgo d'Arte Alfredo Gioventù per Acqua dell'Elba a Marciana Borgo d'Arte