• Arti visiveIl cerchio delle storie
  • 12 Agosto 2019

Lunedì 12 agosto

MARCIANA BORGO D’ARTE
Festival d’arte contemporanea
II edizione, Arte Natura
Lunedì 12 agosto 2019


Proseguono le iniziative di Marciana Borgo d’Arte, festival patrocinato e supportato dal Comune di Marciana, in stretta collaborazione con Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e Acqua dell’Elba, con l’obiettivo di rendere l’antico borgo medievale di Marciana meta culturale in grado di dar voce al panorama delle arti e culture contemporanee.

Lunedì 12 agosto doppio appuntamento: alle ore 19.00, in piazza del Cantone, quarto appuntamento de Il cerchio delle storie, sezione del festival dedicata ai più piccoli a cura di Janna Carioli e Luisa Mattia.
A seguire, alle ore 21.30, alla Fortezza Pisana, inaugurazione della mostra Spiragli di Maria Vittorini a cura di Giovanna Coltelli.

Il programma della giornata è il seguente:

Michelangelo | Il cerchio delle storie
Piazza del cantone, ore 19.00


Lo splendido scultore e l’inarrivabile pittore che ha dipinto la Cappella Sistina nel racconto della sua vita, a cominciare dall’infanzia fiorentina per arrivare al successo dell’età matura.
Le vicende dell’artista che cercava nel marmo il segreto della bellezza e dell’arte, raccontate da Luisa Mattia e Janna Carioli. Raccontano Luisa Mattia e Janna Carioli.

Spiragli | Maria Vittorini
Fortezza Pisana
a cura di Giovanna Coltelli
Inaugurazione ore 21.30

Il buio non è tutto uguale, ha sfumature diverse, nobiltà e abissi, è abitato da ricordi, dal desiderio dell’ignoto. È l’oscurità che si vuole esplorare, il notturno  che attende l’alba, o dal quale si sguanta un bagliore che arde e cancella nella caverna della nostra mente le ombre del mondo. Il buio orchestra le forme di queste opere che spesso sono realizzate anche con materiali di recupero, secondo una logica suggerita da intuizioni visive che si fanno largo. Che chiedono di potersi materializzare.
Una emersione di una nuova coscienza corporea veicolata da un linguaggio segnico che aspira a evocare, a sovvertire, a sintetizzare la poetica minerale del metallo e dei colori, quella organica del legno, quella metafisica della scrittura, esiliata ai confini dell’invisibile. In alcuni lavori resta la traccia del passato, in altri  l’opera svela  una nuova metafora di se stessa  in una visione drammatica o fantastica, ma sempre legata fortemente alla realtà.