LA PORTA DEL MARE E DEL CIELO

Marcello Chiarenza e Tonino Negri

a cura della galleria d’arte Gulliver
in collaborazione con l’Associazione Pedalta
8 giugno – 30 settembre 2019
Piazzale della Fortezza
Arti Visive

“Una struttura in rami di castagno, trasparente grande e leggera, costruita a terra come una barca di cui si leggera’ l’ossatura. Una volta ultimata si innalzerà in posizione verticale. Alta 6/7 metri, la barca diventerà porta che inquadra il mare. La linea dell’arco a tutto sesto della soglia sarà disegnata da una successione di limoni, a rappresentare i raggi di luce, l’arco dorato della porta del sole e del mare.” 
Marcello Chiarenza

La Porta del Mare e del Cielo
Il progetto consiste nella realizzazione di un’opera di Land Art, con l’utilizzo di polloni di castagno, materiale di risulta dalla bonifica di una polloneta, grazie alla partecipazione della Associazione Pedalta.
L’associazione sta lavorando per il recupero di un vecchio castagneto ceduo per trasformarlo in un castagneto da frutto di qualità marroni che comprenda tutte le varietà presenti sull’isola e che diventerà luogo di ricerca e di studio delle varie specie, monitorando la crescita e lo sviluppo vegetativo delle piante, evidenziando come la “cultura del bosco” e nello specifico del castagneto sia un elemento indispensabile di conoscenza e tutela del territorio.
Pertanto i polloni tagliati dal loro terreno avranno così una nuova collocazione per poter  essere riutilizzati  in un opera d’arte.
Con questo materiale i maestri d’arte Chiarenza e Negri realizzeranno una struttura auto-portante, da situarsi sul terrazzo della Casa del Parco di Marciana, dal titolo “La porta del mare”.
Gli autori lavoreranno in loco, per una settimana circa, e con la partecipazione di volontari del paese, daranno luogo a un workshop d’arte, che con la loro forza creativa potrà essere un momento esperienziale di crescita per la collettività.
La porta del mare e del cielo è concepita come un elemento altamente simbolico, soglia di passaggio dal bosco al mare, dedicata all’unione con il cielo, cornice che inquadra il mare e le isole dell’arcipelago toscano.
In autunno, l’opera che rimane al Comune potrebbe essere spostata nel bosco, dando così inizio ad un futuro percorso di Land Art.

The Doorway of the Sun and of the Sea
This structure is in chestnut branches, transparent, large yet light, constructed on land like a boat where we can see the skeleton. Once it is completed, it will be lifted into a vertical position.  It is six to seven meters high and the boat will become a doorway that frames the sea. The line of the arch down to the rest of the base will be decorated with a series of lemons, representing  rays of light, the golden arch of the doorway of the sun and of the sea.

Antonino Negri
nasce a Lodi nel 1961. Si forma frequentando artisti e artigiani con cui collabora dagli anni ’80 in varie imprese artistiche di scultura-ceramica.
Nel 1993 fonda la Bottega del Respiro alla Comunità Il Gabbiano (chiusa nel 2003).
Conduce un suo Laboratorio-Bottega di Arti Applicate e Ceramica a Lodi.
Realizza installazioni di grandi dimensioni in piazze, parchi e chiese con l’utilizzo di materiali anche diversi dalla terracotta.
Si occupa di teatro curando personalmente alcune regie o in collaborazione con altri registi come costruttore di scenografie teatrali. Compie diversi viaggi in Italia e all’estero per incontrare il mondo dell’artigianato e dell’arte.
Ha esposto a Milano, Firenze, Cuneo, Parigi, Londra, in mostre sia personali che collettive.

Antonino Negri
Antonino Negri was born in 1961. He developed his artistic abilities by frequenting other artists and craftsmen, having worked alongside them since the eighties, in various artistic enterprises – in the theatre – with ceramics – in sculpture and set design. He managed his Laboratory-Workshop of Applied Art and Ceramics in Lodi. In 1993, he founded the “Workshop of Sighs” in the Communità Il Gabbiano, the Seagull Community, which closed in 2003.
He has also created installations of huge dimensions in town squares –  in parks and churches, using materials other than terracotta. He also deals with the Theatre, alone with some directors or in collaboration with others, constructing stage sets.
He has made several journeys both in Italy and abroad, meeting the world of art and handicrafts, with particular attention to the world of ceramics, both traditional and innovative, to deepen his knowledge of the techniques, to study the materials and the differing methods of firing pottery.

Marcello Chiarenza
Nato in Sicilia nel 1955, laureato in architettura presso il Politecnico di Milano, da decenni opera nel campo della figurazione simbolica e della drammaturgia della festa, nei diversi ruoli di scultore, pittore, scenografo, conduttore di laboratori, autore e regista teatrale.
Si è occupato di istallazioni, percorsi figurativi all’aperto e al chiuso, allestimenti teatrali e di piazza. Ha lavorato in molte città italiane e all’estero, nei parchi naturali, in riva ai fiumi e ai laghi, in riva al mare e in montagna, nei centri storici, nelle piazze, nei castelli, nelle chiese.
I temi che predilige sono interni al corpo simbolico dell’anno solare, agli elementi della natura, al ciclo delle stagioni. Sono temi che scaturiscono dalle immagini custodite dal respiro del tempo, dalla memoria spirituale che storia delle religioni e psicologia del profondo studiano, emergono dai miti e dalle fiabe, dal linguaggio immortale che continua a parlarci attraverso le forme dei simboli.

Marcello Chiarenza
His favourite themes are inside the symbolic body of the solar year, in the elements of nature, in the cycle of the seasons. These are themes that spring from the images guarded by the breath of time, from the spiritual memory that are studied in the history of religions and deep psychology, that emerge from myths and fairy tales, from the immortal language that continues to speak to us through the forms of symbols.

Marcello Chiarenza
Tonino Negri
Galleria d’arte Gulliver
Associazione Pedalta

  

Marcello Chiarenza

Tonino Negri