La mia natura…i miei colori

Alessandro Grosso

21 – 29 luglio 2019
Piazza della Gogna

Penso che l’artista dovrebbe amare la vita e mostrarci quanto sia bella, senza necessariamente vedere le cose come sono veramente, altrimenti si smetterebbe di essere artisti.
Il mio interpretare paesaggi, marine, cieli, appartiene unicamente a una personalissima ed unica  visione delle cose. I colori che mi piace vedere sono i colori del mio universo,  delle mie emozioni. Non necessariamente il cielo e mare sono  blu, il prato verde, e gli alberi marroni….i nostri sogni, le nostre visioni possono superare la realtà.

“Amo quei quadri (diceva Renoir) che mi fanno venir voglia di entrarci per andarvi a spasso” esattamente quello che mi succede, non perché le mie opere siano le più belle in assoluto ma semplicemente perché sono il mio mondo.
Sono altresì convinto che ogni quadro contenga in se una sua musica, una sorta di colonna sonora che accompagna ogni fruitore all’interno di un viaggio completo e totale dal quale non si vorrebbe più tornare indietro…quindi buon viaggio.
Vorrei essere capace di dire più cose sui miei lavori ma (e qui mi tocca citare Paul Courbet) “Se i quadri si potessero spiegare e tradurli in parole, non ci sarebbe bisogno di dipingerli.”

Alessandro Grosso
Nasce a Torino dove, fin da giovanissimo si cimenta con la pittura ad olio, ma soltanto dopo essersi trasferito all’Isola d’Elba,  l’amore per il mare, le atmosfere, luci e colori lo inducono a passare quasi tutto il suo tempo libero a tradurre su tela le emozioni che l’Isola offre.

A Portoferraio partecipa ad alcuni laboratori artistici, dove incontra altri pittori, amici con i quali l’affinità emotiva e la comune passione, fanno da sfondo a discussioni, confronti, progetti.  Con loro ha partecipato ad alcune mostre collettive sul territorio Elbano ed altrove. Alcune delle sue opere si trovano in collezioni private in Italia e all’estero.
Il percorso artistico di Alessandro è stato seguito negli anni da due maestri: il compianto Paolo Manzi e Mauro Fontanelli, a loro và tutto il mio apprezzamento e riconoscenza.