Just Another Gender Theory

Filippo Romanelli

dal 12 al 30 settembre, Piazza della Gogna. Fondo espositivo 4

Si è abituati a pensare al genere come ad una realtà duale, maschio da una parte, femmina dall’altra.
Ancora prima di essere nati, attraverso esami clinici viene determinato il nostro sesso.
Veniamo catalogati come maschi o come femmine. Contemporaneamente ci vengono pre-assegnate specifiche e definite aspettative di ruolo. Ci viene insegnato che ci sono cose per maschi e cose per femmine.
Eppure numerosi studi scientifici mostrano come il genere sia un continuum, qualcosa di fluido con numerosissime varianti e senza una distinzione così netta fra maschile e femminile.
Sesso cromosomico e sesso fenotipico possono differire in molti modi, nell’1 % delle nascite.

Ci sono anche persone che sentono che il sesso a loro attribuito alla nascita non li descriva completamente o affatto.
Poi persone che non si identificano nell’eteronormalità tipica della nostra società, che rifiutano le rigide categorizzazioni e gli stereotipi di genere poiché questi non possono descrivere adeguatamente la multiforme natura della psicologia e dell’identità umana.
Ed ancora quelle che rivendicano il diritto ad autodeterminare i propri corpi e i propri desideri.

E’ proprio da queste persone che nasce l’idea del progetto di Filippo Romanelli per sviluppare un discorso sul gender. Una riflessione sul modo in cui sono stati e vengono costruiti i concetti di maschilità e femminilità e i rapporti di potere fondati sul genere. Just Another Gender Theory è una riflessione sul genere come realtà fluida, come un continuum di identità possibili ai cui estremi vi sono i concetti di “maschio” e “femmina”.
Nel progetto il fotografo  lavora sul suo  immaginario,  sul tema del genere, su simboli radicati, ricordi, sogni, riferimenti culturali e religiosi.
Le immagini e i testi diventano una sorta di voce interiore che attraverso il suo vissuto, la sua cultura, si confronta con le storie ed il tema trattato fra punti di contatto e di scontro.

www.filipporomanelli.it

 

Just Another Gender Theory | Filippo Romanelli

We used to think about gender as a double reality, male from a side, female by the other. Just before born, through clinic exams they determined our sex. We are classified as male or female.
At the same time they give us some specific and definite roles aspectatives.
They teach us that some things are for male and other fo female.
Otherways a lot of scientifc studies shows as the gender is a continuum, something fluid with copious variants and without a strong distiction between masculine and feminine.
Cromosomic sex and phenotype sex can defer in many ways, in the 1% of the births. There are also people who feel that their biological gender cannot describe them, neither fully nor basically.

There are people who cannot identify themselves with the typical hetero-normal condition of our society.
They refuse rigid gender categorizations, because these cannot properly express the multifaceted nature of human identity.
There are people who claim the right to self-determine their bodies and their desires.

My project goes out from these people with the aim to develop a discussion on the matter of gender, to start a reflection on how the concepts of masculine and feminine have been and are being created and how these consequently lead to power relations based on gender.
A reflection on gender as a fluid reality, as a continuum of possible identities whose extremes are the concepts of “male” and “female”.
The project deal about my thought of the theme of gender, radicated symbols, memories, dreams, coltural and relogious references. The pictures and the texts became a sort of interior voice that, throught her past, her culture, compare herself to the stories and the theme deepened beetween the contact and clash points.