JARRYGLIARE

Claudio Cintoli

dal 7 al 20 agosto 2019
Piazza della Gogna, Marciana
a cura di Giovanna Coltelli
con la collaborazione della famiglia Barbiellini Amidei
Arti visive

JARRYGLIARE | Claudio Cintoli

Questa mostra vuole essere un omaggio a Rosanna Barbellini Amidei, alla sua affermata e documentata attività di storica dell’arte del Mibac, e soprattutto al suo lavoro di gallerista, o meglio, di gallerista marcianese.

Durante gli anni ’70, nella Galleria da lei aperta a Marciana in via Ca’ di Santi 4, hanno esposto alcuni degli artisti più importanti della storia dell’arte contemporanea italiana: Boetti, Cintoli, Consagra, Marasco, Mochetti, Nannucci, solo per citare i nomi più noti.

La scelta è caduta su Claudio Cintoli perché, oltre ad essere un artista a lei molto caro, nell’estate del 1974, insieme pensarono e misero in opera un’azione artistica che chiamarono “Jarrygliare”, in onore ad Alfred Jarry, famoso poeta e drammaturgo francese, inventore della Patafisica.

Una vera e propria operazione di Mail Art. Le lettere partivano a firma Marcanciel Stuprò (nome tratto anagrammando Marcel Proust, utilizzato da Cintoli come suo doppio in quegli anni) e chiedevano ai destinatari di rispondere appena possibile.

Dopo un breve invito a Jarrygliare, la lettera concludeva “…io sono qui pronto ad accogliere e a raccogliere gli effetti delle vostre reazioni epistolari, mentali, nevrotiche, comportamentali, isteriche accidentali, visive, offensive, ironiche, astiose, critiche, aggressive, corrosive o semplicemente inventive…l’insieme di tutte queste testimonianze sarà oggetto di una mostra a MARCIANA/ELBA e di una pubblicazione che avrà per titolo JARRYGLIARE C/O MARCANCIEL STUPRÒ”.

“…per noi è stato un mettersi in relazione sull’aforisma di Jarry <i giochi di parole non sono un gioco>”, scriveva ancora Rosanna ”…al di là di ogni previsione le risposte furono moltissime e tutte <inventive>. Facemmo una mostra, mail art, in progress perché ogni giorno si aggiungevano le nuove risposte….lettere e pacchi arrivano da tutto il mondo: poeti mandarono poesie, pittori pitture, maghi ricette, narratori storie magnifiche. Calvesi ci inviò un dono magico…Claudio pensava alle risposte, alla pubblicazione e faceva progetti su progetti”.

Sono qui presentate cinque grafiche originali della cartella Jarrigliaree l’omonimo Timbro,accompagnate da alcuni documenti, compreso il “dono magico” di Maurizio Calvesi, tutto proveniente dalla collezione della famiglia Barbiellini Amidei-Giovannetti.

Inoltre è esposto un piccolo prezioso dipinto Ritratto di bambino del 1956 che Cintoli aveva regalato a Rosanna, in occasione delle sue nozze, accompagnato da una raccomandazione: ogni mia mostra deve cominciare da questo quadro.

E così sia!

Giovanna Coltelli