Fragili Tracce

Tito Casartelli e Marta Volta

6 – 20 settembre 2019

Piazza della Gogna

Arti Visive

Fragili Tracce

Lo stesso anno di nascita, una amicizia, un dialogo costante tra due ricerche espressive che hanno uno sguardo complice  sulla natura.
Uno sguardo che non esalta la magnificenza del grande, ma ricerca la bellezza nei segni delicati e fragili che  si nascondono negli anfratti, nelle pieghe umili e nascoste o che traspare in controluce come gioco di forze nello spazio.
Il colore non descrive ma esprime il dialogo tra luce e movimento delle forze naturali, le tracce lasciate sull’argilla parlano di milioni di lingue che mormorano tra noi e chiedono ascolto; e in questa ricerca  cerchiamo e troviamo la semplicita’ e l’essenzialita’ delle forme.
Nella fragilita’ dei segni lasciati dalla natura vediamo l’impermanenza che e’ la forza stessa  di gaia, la sua essenza che e’ nascita, morte e rigenerazione a nuova vita.
I mezzi utilizzati sono all’apparenza antitetici:  acquarello , lieve, fatto di luce e colore e argilla, terra densa e compatta. ma il confronto tra i due ci parla di un rimando reciproco, un completamento dell’esperienza percettiva  nel quale l’aspetto materico della terra chiama a completarsi con   la leggerezza  dell’acquarello cosi’ come la luce e il colore della pittura trova completamento nella tridimensionalita’ della forma ceramica. Il dialogo tra le due forme espressive e’ visibile inoltre laddove nelle opere  ad acquarello troviamo incursioni sperimentali  nella matericita’ attraverso graffi e solchi, mentre le impronte sull’argilla si dispiegano come quadri pittorici.

Delicate Traces

A shared year of birth, a friendship, a constant dialogue between two different kinds of expressive research that share the same way of looking at the natural world.
This look does not exalt the splendour of the big and strong, but it searches for beauty in the delicate and frail traces hidden in ravines, in humble slopes or in what is only visible against the light, as a game of forces developing in space.
Colour is used not to describe, but to express the dialogue taking place between light and movement of natural forces. the marks on clay can speak millions of different languages that whisper among us demanding to be heard. in this work we search and find the simplicity and essential nature of shapes.
In the fragility of the marks left by nature we observe the impermanence that is the strenght of gaia itself, its essence that is birth, death and regeneration.
Our means of expression could seem antithetical: the delicate watercolour painting, made of light and colours, and the solid, thick clay. but these two elements are capable of an enriching dialogue. the material earth is completed by the lightness of watercolour, while the light and nuances of painting are enriched by the three-dimensional ceramic shape.
The exchange between the two ways of expression is also visible in the scratches and wrinkles in the paintings – a sign of their connection with the material world. on the other hand, the marks on ceramic works take the shape of a delicate painting.

Marta Volta

Nata sul lago maggiore nel 1962. da bambina osservavo meravigliata  mia madre dipingere e costruivo con lei infiniti paesaggi foggiando statue, montagne e capanne con materiali di tutti i tipi. La ricerca espressiva, la creatività come strumento della propria personale individuazione è stato il filo conduttore della mia vita personale e professionale di educatrice prima, di coordinatrice di servizi educativi poi e di arte terapeuta oggi. Ho cercato la luce, l’acqua,  il vento e la pietra e li ho trovati all’isola d’Elba dove  sono  approdata venti anni fa. Amo mettere in dialogo i diversi linguaggi espressivi e le forme nelle quali la natura si disvela. L’argilla, nelle sue infinite possibilità di utilizzo, rappresenta il mezzo che meglio risponde alla mia ricerca di oggi.

Marta Volta

I was born in the north of Italy, near lake Maggiore, in 1962. As a little girl, i used to stare in wonder my mother painting and i loved to create with her any kind of landscapes using different materials to build statues, mountains and huts. Expressive research and creativity intended as a tool for shaping one’s individual vision of the world have been leading my whole personal and professional life – as a teacher first, and now as an art therapist. All my life i’ve been looking for light, water, wind and solid rock and i finally found them on the Elba island, where i landed twenty years ago. I love to confront and intertwine different expressive languages and shapes through which nature shows itself in front of us. Clay is the material i have chosen for my artistic research, because it’s capable to offer endless possibilities to anyone’s creativity.

Tito Casartelli

Le Arti Visive mi hanno sempre affascinato. La pittura è il punto di arrivo di un percorso intrapreso negli anni alla ricerca della propria “ espressione artistica “, un percorso fatto di linguaggi tecniche e utilizzo di materiali diversi. Sono nato nel 1962 a Milano dove ho vissuto fino al 2000 , anno in cui mi sono trasferito all’Elba. Ho studiato Fotografia e ho lavorato come professionista nel settore editoriale pubblicitario.Trasferito all’Elba , insieme a Rossella abbiamo aperto “Keros” laboratorio artigianale per creazioni artistiche in cera. Nel 2014  ho iniziato a dipingere come autodidatta.

Tito Casartelli

I’ve always been attracted to Visual Art. Over the years, I have experimented many other languages, techniques and materials, and painting is the point of arrival of a personal quest for the language that better suited my artistic needs. I was born in Milan in 1962 where I lived until 2000, when I moved to Elba. In Milan, I studied Photography and I worked in the publishing and advertising industry. When I moved to Elba, Rossella and I started a small business of wax creations called “Keros”. I started painting in 2014 as an autodidact.

  

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