Ai margini i ricordi

Morgana Cavicchioli e Laura Manetti

19 giugno – 3 luglio 2019
Spazio espositivo 1. Piazza della Gogna
Marciana Borgo d’Arte 2019 | Arti Visive
Ai margini i ricordi

un’esposizione di Morgana Cavicchioli e Laura Manetti.
Il progetto si basa sul riutilizzo di oggetti e materiali della vita quotidiana, creati dall’inizio del XX secolo ad oggi, tutti trovati e raccolti all’interno dello spazio espositivo e in prossimità di questo.
Le artiste fanno riferimento specificamente agli ultimi cento anni, identificandoli come un periodo durante il quale gli umani hanno gradualmente abbandonato la relazione con il mondo naturale.
Nello spazio, una disposizione di oggetti domestici costituisce una replica di un generico interno contemporaneo. A riempire la totalità del pavimento vi è un campo di spazzatura, sul quale si deve camminare per osservare l’intera installazione.

Intorno al perimetro dello spazio, vi sono collocati una serie di oggetti provenienti da un passato rurale, esposti con la cura e l’attenzione che si può trovare in un museo. Questi oggetti, ora resi obsoleti, rappresentano un tempo e uno stile di vita in cui il mondo materiale era essenziale e basato sulla funzione.
Attraverso l’unione di oggetti che si possono trovare nelle case d’oggi, d’antiquariato, rustici e della spazzatura, le artiste cercano di esplorare i modi in cui il mondo materiale racconta la storia del nostro costante declino verso la crisi climatica.

Riflettendo sulla mostra, le artiste scrivono:
Le piccole città di campagna, che un tempo coesistevano in armonia con la natura, sono state consumate dalle metropoli. La nuova relazione tra gli umani e il mondo naturale è limitata a pochi brevi momenti.
L’inquinamento è un sintomo di questa disconnessione, che rispecchia la nostra società dei consumi. I nostri rifiuti diventano un’entità in sé e per sé, sempre più incontrollabile. Tuttavia partecipiamo con consapevolezza alla nostra stessa scomparsa e di quella delle generazioni future.

Globalizzazione e industrializzazione sono esseri che arrivano a toccare con le loro membra ogni angolo del mondo, creando morte e distruzione.


La concezione di esistenza umana come convivenza con il mondo è ormai al di là della nostra portata, un ricordo che sembra quasi falso, lasciato a marcire ai margini delle nostre menti. Replichiamo la mancanza di compassione e buon senso nelle nostre reciproche relazioni. Optiamo per forme di contatto volte solo ed esclusivamente per le cose materiali, le quali riteniamo soddisfino le nostre esigenze psicologiche e fisiche.


Ai margini i ricordi

An exhibition by Morgana Cavicchioli and Laura Manetti.
The exhibition is comprised of an arrangement of found objects and materials from daily life, dating from the early 20th century to the present, all of which have been collected within reach of the exhibition space.
The artists position the project specifically in relation to this one hundred year period, identifying it as the time during which humans decidedly abandoned a relationship with the natural world.

In the center of the space, a set-like arrangement of domestic objects forms a faithful replica of a generic contemporary interior. Filling the entirety of the floor is a field of garbage, which one must walk on in order to enter.

Around the perimeter of the space, the artists have placed series of objects from a rural past, displayed with the care and focus that might be found in a museum. These objects, now rendered obsolete, represent a time and way of life where the material world was largely austere, essential, and based in function.
Through conflating rustic countryside antiques, the contents of present day homes, and garbage, the artists seek to explore the ways in which the material world tells the story of our steady decline into the current climate crisis.

Reflecting on the exhibition, the artists write:
The small countryside towns, which once existed in harmony with nature have become consumed by the metropolis. The new relationship between humans and the natural world is limited to a few brief moments.
Pollution is a symptom of this disconnect, which mirrors our consumer society. Our waste becomes an entity in and of itself, more and more uncontrollable, bigger than us. Yet, we remain complicit, fully aware participants in our own demise and that of future generations.
Globalization and industrialization too are entities, touching every single corner of the world with their limbs, like an angel of death and destruction.


The notion of human existence as a cohabitation with the unmade world is now beyond our grasp, a memory that seems almost false, left to rot in the margins of our minds. We replicate the lack of both compassion and common sense, which is responsible for this loss, in our relationships with one another. We opt instead for forms of contact exclusive to material things, which we believe will satisfy our psychological and physical needs.

 

Morgana Cavicchioli, nata a Portoferraio 1996, lavora in più discipline, collaborando anche a progetti di performance. Il suo lavoro attinge all’estetica e alle filosofie dell’espressionismo, fondendo questa corrente storica con processi e materiali più sperimentali. Attualmente sta seguendo i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, concentrandosi sulla pittura, e lavora come assistente artista e responsabile della produzione espositiva con le gallerie di Firenze VEDA e Galleria Gentilli.

Laura Manetti, nata a Firenze nel 1996, lavora tra gli ambiti della pittura e dell’installazione. Al momento la sua ricerca esplora la possibile unione tra ordine e caos ed il modo in cui questi si manifestano nelle relazioni umane. Attualmente sta seguendo i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze; in contemporanea lavora come assistente artista e responsabile della produzione espositiva con le gallerie di Firenze VEDA e Galleria Gentili.

Morgana Cavicchioli (born Portoferraio 1996) works across multiple disciplines, also collaborating on performance projects. Her work pulls on the aesthetics and philosophies of expressionism, while merging these historical strategies with more experimental material processes. She is presently pursuing her studies at the Academy of Fine Arts in Florence, focusing on painting, and works as an artist assistant and exhibition production manager with the Florence galleries VEDA and Galleria Gentilli.

Laura Manetti (born Florence 1996) works between the fields of painting and installation. Her current research explores possible unions of chaos and order as they manifest in human relationships. She is presently pursuing her studies at the Academy of Fine Arts in Florence, and works as an artist assistant and exhibition production manager with the Florence galleries VEDA and Galleria Gentilli.

Morgana Cavicchioli

Laura Manetti

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