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  • 4 Ottobre 2019

Marciana Borgo d’Arte: un successo che arriva dal mare

MARCIANA BORGO D'ARTE:

UN SUCCESSO CHE VIENE DAL MARE

Essere legati al territorio per Acqua dell'Elba significa anche sostenere le iniziative che ne valorizzano le particolarità, specialmente quando non si limitano a difenderle, ma le inseriscono in un progetto capace di indirizzarne lo sviluppo con stimoli creativi e originali.
Per questo anche nel 2019 abbiamo deciso di affiancare "Marciana Borgo d'Arte", di cui si è appena conclusa la seconde edizione: ci sembra il momento giusto per fare il punto con la curatrice, Valentina Anselmi, e con Roberto Ridi e Loredana Zugno, team del festival.
La seconda edizione di Marciana Borgo d'Arte si è appena conclusa, dopo aver presentato mostre d'arte e di fotografia, installazioni, concerti, letture... come ha risposto il pubblico alle iniziative proposte?
Sicuramente molto bene, oltre ogni nostra aspettativa. Tutti i nostri eventi hanno avuto una grande partecipazione.
Un successo probabilmente dovuto anche alla programmazione studiata, che ha previsto l’apertura in contemporanea di almeno due esposizioni (arti visive e fotografia), o incontri per bambini, insieme ad un concerto di musica del mondo. Oltre alle numerose presenze, il fatto che il pubblico abbia risposto molto bene alle nostre iniziative è un dato emerso anche dalle tante mail che ci arrivano ogni giorno e dalle molte richieste di collaborazione e proposte che stiamo raccogliendo già da tempo per l’anno prossimo.

L'obiettivo più interessante di Marciana Borgo d'Arte è la rivitalizzazione del borgo: come sono stati coinvolti gli abitanti nella gestione delle iniziative?
L’idea di questo festival è nata per riqualificare Marciana, dunque un progetto pensato proprio per le esigenze dell’antico borgo e della sua comunità.
Tutti noi condividiamo l’idea che Marciana abbia bisogno di uno slancio, perché è un paese meraviglioso che offre tante opportunità, è il posto giusto per accogliere l’arte contemporanea.
La rivitalizzazione del borgo è iniziata proprio grazie a un’operazione fondamentale che speriamo si ampli nelle prossime edizioni: la concessione gratuita di vecchi fondi in disuso da parte di alcuni proprietari che abbiamo poi restaurato e trasformato in spazi espositivi.
Inoltre, obiettivo del progetto è anche quello di creare una rete solida e sempre più vasta con associazioni e enti del territorio.
Quest’anno, fra le tante realtà coinvolte, è stata importante quella ad esempio con l’associazione Pedalta che si occupa della cura dei nostri castagneti, con risultati positivi e senza dubbio interessanti.

Un'iniziativa come questa ha tempi di preparazione prevedibilmente lunghi, e sicuramente starete già iniziando a pensare alla prossima edizione: come vengono selezionati i temi da affrontare e gli artisti chiamati a declinarli nelle loro opere?

Dobbiamo dire che per il 2020 stiamo lavorando a un progetto un po’ più grande e articolato. L’idea è quella di arrivare a creare qualcosa che parli dell’isola intera, e non più di singoli paesi e comuni. Elba come realtà coesa, un macro micro cosmo, un paradiso naturalistico che è importante salvaguardare e valorizzare.
Ciò che abbiamo deciso di fare da tempo è arte per proteggere la natura, e in merito a questo possiamo dire che sia i temi che gli artisti scelti, fra le tante proposte, hanno sicuramente priorità quelli impegnati verso l’ambiente. L’arte deve essere mezzo per diffondere la conoscenza, uno strumento per contemporaneizzare e comunicare tematiche di varia natura che condividono come fine comune la salvaguardia e la tutela del nostro patrimonio.
Per quanto riguarda gli artisti e le loro opere, è fondamentale che utilizzino materiali naturali e non inquinanti.

Marciana si affaccia dall'alto su quel mare che rappresenta l'essenza dell'attività di Acqua dell'Elba, e ha molteplici significati per ognuno di noi. Che cosa rappresenta il mare per voi?

Per un isolano il mare è tutto. É il punto di riferimento, è casa, è vita.
Ancora più importante è tutelarlo e salvaguardarlo, un impegno che deve riguardare ognuno di noi.
Se pensiamo a cosa è per noi il mare, pensiamo sicuramente a “Il mare è prezioso”, un’installazione che ha fatto parte di questa edizione del festival dell’artista Guido Bonacci.
Un insieme poetico di coloratissimi materiali di recupero per un’installazione scenografica abitabile con lo scopo di sensibilizzare il visitatore su temi contemporanei quali la preoccupante crescita dell’inquinamento marittimo.

E come per tutti i nostri intervistati, la domanda finale: qual è l'essenza del vostro gruppo di lavoro?

Il nostro è un lavoro di squadra che nasce da professionisti con formazioni e personalità eterogenee. Siamo molti e ognuno con le sue peculiarità. Se dovessi pensare a un’essenza forse la più indicata sarebbe Arcipelago, insieme di tante isole e profumi che formano un’unica realtà, un po’ come la nostra.

Ringraziamo Valentina Anselmi per l'intervista che ci ha concesso, e con lei tutti quelli che si sono impegnati per fare di Marciana Borgo d'Arte un successo, dagli artisti agli organizzatori, dai volontari che hanno dedicato il loro impegno all'iniziativa fino, ovviamente, al pubblico che ha mostrato di apprezzarla.

Acqua dell'elba intervista lo staff di Marciana Borgo d'Arte: Valentina Anselmi, Roberto Ridi, Loredana Zugno
Acqua dell'elba intervista lo staff di Marciana Borgo d'Arte: Valentina Anselmi, Roberto Ridi, Loredana Zugno

Ph by Patrizio Usai